Fiori in chiesa

Sante Barbaneri, “Il giardino con Don Guerino”, Rosa Rossa Editrice, Imperia 1999, pp. 222, XX tavole di fotografie in bianco e nero, € 20,40, floppy disk in omaggio.

Pregevole libro illustrato con tutti i consigli del prete-giardiniere Don Guerino Santerini, noto al pubblico di una importante televisione regionale ligure. Iniziata nel giardino della canonica della parrocchia di San Ceresio, la passione per fiori e piante si è tramutata in una professione televisiva, grazie ai cui proventi tra l’altro il nobile sacerdote paga la ristrutturazione del campanile della sua chiesetta. Manca la risistemazione delle campane di bronzo ramato: un motivo in più per comprare il libro.

La verità su Marrazzo

Ferruccio Rinaldi, “La Polisportiva Marrazzo. Tutti i segreti e le bugie”, Lilliput&Alcol, Bologna 1998, pp. 188, € 9,50.

Libro-inchiesta dell’ex campione regionale emiliano di badminton Ferruccio Rinaldi sulle sorti della Polisportiva Marrazzo, di cui tra l’altro era socio. Gloriosa società fondata nel 1948 da Vittorio Marrazzo e poi rilevata dai figli Giuseppe, Gervasio e Guendalina, che per liti sull’eredità sperperarono i capitali del padre in avvocati. La Polisportiva fu poi chiusa nel 1978 per il cosiddetto “racket delle vitamine”, e i suoi proprietari fecero qualche annetto di prigione. Guendalina è poi morta, come Tortora.

Il libro sulla globalizzazione

Ombretta Maria Colon, “Tra Porto Alegre e Portofino”, Edizioni Pueblo Unido, Reggio Emilia 2001, pp. 240, € 18,00.

Una traumatizzante denuncia delle diseguaglianze sociali, economiche, politiche, culturali, televisive, nautiche e sessuali, scritta in occasione del primo Social Forum di Porto Alegre, e tornata di grande attualità dopo il recente volume di Giulio Tremonti. Il volume avrebbe dovuto essere presentato durante un’assemblea pubblica in piazza Alimonda nel luglio 2001, in occasione del G8 di Genova, poi la manifestazione saltò per cause non ascrivibili alla volontà dell’autrice.

Il caso Moro

Rinaldo Sammontana, “Tutte le domande sul caso Moro”, Editrice Cinque Soli, Carugate 1998, pp. 134, € 12,00.

Una interessante raccolta di interviste alla gente comune per sapere che cosa il cittadino pensa del caso Moro, uscita in occasione del ventennale e che intendo riproporre in questa circostanza. Notevole il contributo della Sig. Claudia Valenti, che si chiede come mai il presidente non usasse l’elicottero, ben più sicuro dell’utilitaria (e difatti, aggiunge polemicamente la signora, Berlusconi usa l’elicottero).

Il libro dei cognomi

Marianna Scaccabarozzi, “I più strani cognomi d’Italia”, Levante del nord, Lecco 2004, pp. 216, € 18,60.

Un originale libro sulle stranezze insite nei più curiosi cognomi italiani. Per esempio, si chiede la sig. Scaccabarozzi, nessuno ha mai fatto caso alla stranezza del cognome Fabbri, così diffuso nel nostro Paese. Incredibile che, in una società così informatizzata e avanzata, si parli ancora di artigiani che lavorano il ferro. Paradossale poi che, pur caduto il comunismo, ancora di ci siano i Rossi. E i Russo? E’ davvero increscioso che nel Sud, terra di sole e caldo, ci sia un cognome che rievoca la Siberia. Utile e appassionante questa opera di Marianna Scaccabarozzi, che cosnigliamo vivamente a tutti i nostri lettori.

Poesie sulla maternità

Francesco Allucci, “Quel giorno nacqui da una donna gravida”, Ed. Litografi Lunigiani, Aulla 1999, pp. 120, € 8,90.

Raccolta di poesie di un giovane toscano, di professione help desk, sul tema della nascita (la propria) e della maternità (della madre). Centrali e imprescindibili le poesie intitolate “Di cordone m’ammanetti, o mamma” e “La tua placenta mi circonda, matre”. Quest’ultima, in particolare, scritta in occasione della nascita del figlio di un vicino di casa, dipendente del Comune. Per una fortunata serie di circostanze, ho due copie del volumetto. Chiunque voglia averne una, mi lasci la richiesta tra i commenti.

Pagine di liberismo

Martina Sommacampagna, “Il liberismo da Apuleio a Von Mises”, Canaletto, Porto Marghera 1997, pp. 148, € 12,00.

Da uno scaffale tanto dimenticato quanto prezioso, ecco spuntare una pugnace ricerca di una giovane economista veneta su una storia del liberismo le cui tracce risalirebbero al noto scrittore latino, con la curiosità di Lucio come metafora dell’imprenditorialità (soprattutto veneta) e le metamorfosi della mutevolezza degli indici di borsa. Da leggere d’un fiato.

Versi anziani

Carmela Crivellata, “Bianchi i capelli”, Rime sparse & C., Catania 2001, pp. 88, € 4,80.

Direttrice di una casa di riposo, poetessa dilettante a tempo perso, la geom. Crivellata ha dedicato la sua prima e finora unica opera ai pazienti della sua struttura convenzionata con la Regione. Ha inoltre avuto l’onore della lettura pubblica delle sue poesie da parte dell’attore etneo Ferruccio Sciacca nei più svariati teatri e palasport della provincia. Commoventi i versi di “Rughe ruvide e rubiconde”, poesia dedicata a un anziano morto di polmonite, e di “Cuore debole ma amorevole”, poesia di tre versi su una anziana deceduta per attacco cardiaco. Purtroppo non è facile trovare il libro in libreria.

Gli effetti del vaiolo

Maria Floriana Radighieri, “Io e il vaiolo”, Medicina Nuova Edizioni, Livorno 1996, pp. 148, € 10,05.

Una maestra d’asilo ci racconta la sua terribile esperienza di malata di vaiolo in una missione laica in Tanzania: i primi sintomi, i sospetti, i timori, l’angoscia, il terrore, fino alla diagnosi. Vaiolo, appunto. Dopodiché il calvario delle cure, con le gravi conseguenze di un viso butterato a vita. I tentativi di una plastica facciale per cancellare gli orrendi segni della malattia, ma nulla di fatto. La Radighieri avrà un viso orribile per tutta la vita.

L’eroina altoatesina

Heidi Hesse, “Parapendio, polenta e speck. Memorie di una guida alpina sudtirolese”, Allen Edizioni, Vipiteno 2004, pp. 208, € 16,00.

In un memorabile diario intimista e colorato, l’anziana Heidi Hesse, morta un anno fa per una malattia incurabile, racconta le vicende più significative della sua pluridecennale vita da guida alpina, istruttrice di parapendio e cuoca in un agriturismo al Brennero, con vista sull’Austria. Protagonista nei più grossi conflitti del secolo, partecipò come staffetta nella Prima Guerra Mondiale dell’esercito austriaco e ausiliaria nella Seconda Guerra Mondiale della Wehrmacht nonché militante nei moti anti-italiani degli anni sessanta. La Hesse si colloca tra i personaggi perdenti ma moralmente significativi della letteratura del Novecento.